
Il nostro manifesto
Siamo in un epoca di informazioni sovraccariche, spesso filtrate, dove il rumore confonde il messaggio e i titoli prevalgono e prevaricano i contenuti: la verità rischia di annegare nella convenienza, nella connivenza o nel sensazionalismo.
Esistono narrazioni dominanti che modellano il nostro modo di percepire, di assimilare e spesso queste narrazioni sono attuate con lo scopo di silenziare volutamente le voci alternative, abusando in semplificazione, omettendo le complessità. Si generano così conformismi informativi che danno vita a pensieri pigri e comprensioni pressoché superficiali. Ci viene detto cosa pensare e non come farlo, sminuendo il complesso e nascondendo ciò che è scomodo, ciò che spinge a fare domande, a riflettere.
Il Pamphlet nasce con un’idea di certo non originale, ma dalla nostra necessità di vedere distribuita e masticata una diversa concezione di “notizia”. Non ci accontentiamo più delle risposte preconfezionate o dei fatti che non vengono analizzati, lasciati a blande apparenze che il mainstream contribuisce a distorcere.
Non abbiamo la velleità di scrivere, ma vogliamo invece diventare un collettore d’informazione per fornire più strumenti che stimolino la riflessione, l’analisi e permettano a ciascuno – noi per primi – di formarsi un’opinione che sia libera e consapevole. Non siamo assolutamente portatori di verità, né ne imporremo alcuna, ma vorremo dare a tutti la possibilità di svelare tutte le verità possibili.
Siamo un gruppo che si è formato d’istinto sull’onda degli eventi degli ultimi mesi, annichiliti da quanto succede nel mondo e dalla apparente atarassia generale. Siamo liberi da interessi economici, politici o ideologici. L’unico riferimento, la nostra bussola, è una ricerca attenta di informazioni sicure quindi la loro diffusione affinché ciò generi analisi disinteressate.
Vogliamo approfondire, più che stupire d’immediato. Ciò che verrà condiviso è frutto di ricerca, verifica e analisi rigorosa e non una blanda rincorsa ad un click. Le vicende che troverete sono tutte contestualizzate nel loro momento storico, sociale ed economico: comprendere significa avere una visione d’insieme non basarsi su frammenti isolati. In ogni caso nessuna delle informazioni che condivideremo si paleserà come verità assoluta. Vogliamo che esse pongano domande, magari scomode, che stimolino in voi – così come in noi – il germe del dibattito.
Ecco perché le parole saranno fondamentali. Sia quelle che useremo per introdurre gli articoli, sia quelle degli articoli stessi. Rigore, rispetto, chiarezza e fondatezza, citazione delle fonti in modo trasparente. Non siamo alla ricerca di monologhi, ma di un costante invito al confronto. Le idee che ci interessano sono quelle che si incontrano e si misurano.
La nostra redazione è composta da persone che vanno dai 16 ai 57 anni. Questo per cercare di coprire il più vasto numero di potenziali lettori e per essere in grado di parlare a ciascuna generazione con i termini a lei più noti e consoni. Non siamo un gruppo gerarchico o chiuso. La collaborazione è sempre un fattore fondamentale a patto che segua le linee guida e che non sia mera necessità di protagonismo.
A tal fine, ognuno di noi si è scelto uno pseudonimo, come da tradizione dei redattori dei pamphlet storici che hanno animato il nostro illuminismo il neo-nascente stato Italiano alla fine dell’Ottocento.
Ecco dunque, questo è il Pamphlet: un tentativo di andare oltre il rumore per costruire consapevolezza.
La Redazione ovvero:
Transylvanian
Rossa Relativa
Ek-Thor
Wilhelm Meister