Boicottare prodotti significa rifiutarsi di acquistarli e usarli per protestare contro determinate pratiche aziendali, politiche o sociali, e si possono usare app specifiche per scannerizzare il codice a barre e scoprire se un prodotto è “non etico”. In alternativa, è possibile consultare liste di aziende da boicottare fornite da organizzazioni come PeaceLink o basarsi su fonti di informazione di consumo critico. Attualmente, per la situazione in Palestina, il sito di riferimento è certamente Boycott. 

Come funziona il boicottaggio di prodotti
  • Aderire a una campagna:

    Si può partecipare attivamente a campagne di boicottaggio organizzate da movimenti o associazioni che denunciano determinate aziende, fondate su critiche etiche, politiche o ambientali. 

  • Utilizzare strumenti tecnologici:

    Esistono app, che ti permettono di scansionare il codice a barre di un prodotto e di ottenere informazioni sulla sua provenienza o sulle pratiche dell’azienda che lo produce. Personalmente vi consigliamo: BoycottX, e Boycat 

  • Consultare liste e guide:

    Associazioni e siti specializzati,  pubblicano liste complete di aziende e prodotti da boicottare, basate su ricerche e aggiornamenti. 

Esempi e applicazioni pratiche
  • Boicottaggio contro le politiche:

    Si possono boicottare prodotti di un certo paese, ad esempio, per protestare contro politiche fiscali o commerciali. 

  • Scelta di alternative etiche:

    Invece di comprare prodotti di un’azienda boicottata, si può scegliere di acquistare alternative prodotte in modo etico o da altre aziende. 

  • Sostegno alle aziende locali:
    Il boicottaggio di prodotti stranieri può portare a favorire le aziende locali e la produzione nazionale.