Mentre l’Italia si avvicina a un periodo cruciale per l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, il dibattito politico ed economico si infiamma. Al centro della scena, un doppio appuntamento con la protesta: lo sciopero generale che coinvolgerà diverse categorie di lavoratori il 28 novembre, seguito da iniziative territoriali o ulteriori mobilitazioni il 29.
Ma chi scende in piazza e, soprattutto, quali sono le ragioni che spingono sindacati di base e confederali a incrociare le braccia?
Le Sigle in Campo e le Piattaforme Contrattuali
Lo sciopero generale del 28 novembre è stato indetto principalmente da sigle del sindacalismo di base, come USB (Unione Sindacale di Base) e CUB (Confederazione Unitaria di Base), e coinvolgerà tutti i settori pubblici e privati. Sebbene il panorama sindacale abbia visto, anche in passato, differenti date di mobilitazione (con alcune sigle che hanno poi optato per giornate distinte), l’obiettivo principale resta l’opposizione alla manovra finanziaria e alle politiche economiche in corso.
La Critica alla Manovra di Bilancio
Il cuore della protesta è la critica serrata alla Legge di Bilancio 2026, che i sindacati promotori definiscono, in alcuni comunicati, una “finanziaria di guerra” (Sky TG24 ha riportato queste definizioni), accusandola di privilegiare la spesa militare a discapito di settori chiave.
Le motivazioni di USB, CUB e delle altre sigle di base si concentrano su punti precisi:
- Salari e Pensioni: Si chiede un aumento generalizzato di salari e pensioni, con un recupero effettivo del potere d’acquisto eroso dall’inflazione. USB, in particolare, invoca la necessità di “garantire una retribuzione dignitosa e consentire il recupero delle fortissime perdite accumulate dai salari negli ultimi trent’anni”, proponendo un livello minimo di partenza di 2.000 euro in paga base per i contratti nazionali.
- Welfare Pubblico: Si protesta contro i presunti tagli o il mancato rifinanziamento adeguato di settori essenziali come la Sanità, l’Istruzione e il Trasporto Pubblico Locale (TPL).
- Lavoro e Precarietà: Richieste di misure concrete contro la precarietà, l’aumento del lavoro nero e per l’introduzione di tutele più ampie.
Le Ragioni Collegate a Gaza e alla Palestina
La piattaforma di protesta di queste sigle sindacali di base intreccia in modo esplicito le rivendicazioni interne (salari, pensioni, manovra economica) con la politica estera e i conflitti internazionali.
I punti principali relativi alla crisi mediorientale includono:
- Condanna delle Azioni: Viene espressa una condanna per il “genocidio perpetrato da Israele” e si chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina e il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.
- Stop alle Spese Militari: Si richiede il blocco delle spese militari del governo italiano, con l’accusa che la Legge di Bilancio sia una “finanziaria di guerra” che destina risorse all’acquisto di armi anziché al welfare pubblico.
- Cessazione dell’Invio di Armi: Si chiede la fine dell’invio di armi non solo verso l’Ucraina, ma anche in zone di conflitto come la Palestina.
- Ritiro e Fine Blocco: La CUB, in particolare, invoca un accordo di pace che comporti il ritiro dell’esercito israeliano dai territori palestinesi e la revoca del blocco su Gaza.
Il Ruolo del 29 Novembre
Se il 28 novembre è la giornata dello sciopero generale (con astensione dal lavoro in vari settori, inclusi i trasporti, pur nel rispetto delle fasce di garanzia), il 29 novembre è stato concepito come una giornata di mobilitazione nazionale con manifestazioni e cortei a Roma e in altre città.
Questo secondo giorno ha un focus ancora più marcato sulla solidarietà alla causa palestinese, tanto che si prevede la partecipazione di attivisti internazionali, come riportato da alcune fonti in riferimento all’attivista Greta Thunberg, che ha annunciato la sua presenza per le manifestazioni a favore della Palestina.
Disclaimer: L’articolo è stato redatto sulla base delle informazioni diffuse dai sindacati e riportate dalla stampa nazionale in merito agli scioperi proclamati per fine novembre 2025.
